mercoledì, 19 settembre 2018
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Sociologia Economica

Economia e sociologia: nuovi confini e la rivoluzione keynesiana

I confini tra economia e sociologia furono marcati nuovamente nel secondo dopoguerra a causa degli sviluppi interni alle due discipline. Un primo sviluppo riguarda l’indagine economica, l’obiettivo era quello di ridurre lo scarto tra modelli analitici e realtà storico-empirica. Un secondo sviluppo riguarda il livello microeconomico, le due strutture ideali …

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La nuova sociologia dello sviluppo, lo Stato Sociale keynesiano e la political economy comparata

Nel secondo dopoguerra la sociologia economica si concentra sullo studio dei Paesi delle aree arretrate e prende corpo una nuova sociologia dello sviluppo grazie a vari fattori: a ) In seguito al processo di decolonizzazione si formano molti Stati indipendenti che si trovano ad affrontare i problemi della crescita economica; …

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Conciliare flessibilità e sicurezza in modo conveniente per le imprese e per i lavoratori

Cos’è la qualità nel lavoro? La risposta va ricercata in una dimensione sociologica e in una dimensione politica ed europeista. Dal punto di vista sociologico, il concetto di qualità nel lavoro può essere riferito a quattro dimensioni individuate da Luciano Gallino, Alberto Baldissera e Paolo Ceri: la dimensione ergonomica; la …

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La nuova political economy

Nel corso degli anni ’70 si sviluppano diversi studi sulle origini dell’inflazione. Principalmente si possono distinguere due filoni di tipo neoistituzionale che analizzano il comportamento dei governi, delle relazioni industriali, delle imprese, dei sindacati e gli effetti dell’inflazione. Tali filoni compongono la “Nuova Political Economy”: 1) Political economy delle teorie …

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I sistemi di regolazione: pluralismo e neocorporativismo

Secondo il modello di political economy comparata che elabora i concetti di neocorporativismo e concertazione contrapponendoli a quelli di pluralismo e politica di pressione, i risultati migliori in termini di controllo delle tensioni economiche e sociali sono associati a un sistema si rappresentanza degli interessi vicina al neocorporativismo. Per valutare …

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La varietà dei modelli di organizzazione economica

Sulla varietà dei modelli di organizzazione economica si sono confrontati economisti e sociologi, i primi con le spiegazioni proposte dal neoistituzionalismo economico, i secondi con le spiegazioni proposte dalla nuova sociologia economica. Il neoistituzionalismo economico considera il mercato, l’impresa, la collaborazione tra aziende come delle istituzioni economiche viste come reti …

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Gli anni ’80 e la concertazione

Nei primi anni ’80 si manifesta una tendenza al declino della concertazione centralizzata e crescono forme di concertazione decentrata, aziendale, territoriale, settoriale. I fattori che producono tale fenomeno sono: 1) Trasformazione dell’organizzazione produttiva a livello micro: negli anni ’70 la saturazione dei mercati per la produzione di massa, la concorrenza …

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Qualità e sicurezza nel lavoro. Due concetti separati o interdipendenti? Quale qualità senza sicurezza?

Molti studiosi ritengono che negli ultimi anni la qualità nel lavoro è migliorata grazie al progresso tecnologico, agli effetti positivi della globalizzazione, alla trasformazione del lavoro causata dalla trasformazione del mondo della produzione (dalla produzione di massa alla produzione flessibile)  e del consumo (dal consumo di massa standardizzato alla variabilità …

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Il problema contemporaneo. Il lavoro stabile, tipico dell’epoca Taylor-Fordista, sta scomparendo dal contesto occidentale

Nella società contemporanea globalizzata, caratterizzata dalla competitività e dalla variabilità dei mercati, il problema socioeconomico che abbraccia l’occidente modernizzato e tecnologicamente avanzato è rappresentato dalla trasformazione del lavoro, causata dalla trasformazione del mondo della produzione e del consumo e dalla politica economica neoliberista. La politica economica neoliberista è basata principalmente …

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I modelli produttivi flessibili, i distretti industriali e l’evoluzione delle grandi imprese

Piore e Sabel hanno introdotto il modello della specializzazione flessibile caratterizzata dalla produzione di beni non standardizzati con macchine utilizzabili per prodotti diversi, realizzati con manodopera qualificata. La specializzazione flessibile coinvolge sia le grandi che le piccole e medie imprese. Gli sviluppi successivi della ricerca sui modelli flessibili si concentrano …

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Nell’epoca in cui viviamo una tendenza molto evidente è il desiderio di molti di condurre una vita propria

Ulrich Beck ha evidenziato come a partire dagli anni Settanta, l’espansione dell’istruzione, la diffusione della ricchezza, l’interiorizzazione dei diritti politici e sociali fondamentali, hanno staccato gli uomini dalle sicurezze dell’ambiente di provenienza, rendendoli autori della propria vita. Negli anni Ottanta e negli anni Novanta a questa individualizzazione esistenziale si aggiunge …

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Confini economici e sociologici. Trasformazioni economiche e sociali. La stabilizzazione economica e sociale nel dopoguerra

Con Schumpeter e Polanyi la sociologia economica si evolve in due direzioni nel secondo dopoguerra: 1) Il tema dello sviluppo economico perde rilevanza nello studio dei paesi occidentali, le tematiche macroeconomiche vengono recuperate dalla nuova economia keynesiana, l’interesse per il rapporto tra istituzioni e sviluppo economico sopravvive negli studi sui …

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Verso la deresponsabilizzazione dell’impresa, modelli, rischi sociali e possibili soluzioni

La deresponsabilizzazione dell’impresa è un concetto che assume diversi significati e quindi di per sé ambiguo. Tale ambiguità è dovuta al contesto globalizzato in cui questo concetto nasce. La globalizzazione è caratterizzata da un elevato livello di competitività, da un miglioramento continuo della qualità e della diversificazione dei prodotti e …

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La decadenza del fordismo e la flessibilità nei modelli produttivi

Nel corso del ‘900 si è affermato il modello di organizzazione economica fordista o fordista – taylorista. Fordista perché fu Henry Ford a sperimentare il nuovo modello organizzativo della grande impresa. Taylorista perché lo sviluppo di tale modello fu influenzato dalle idee di Taylor sull’organizzazione scientifica del lavoro. Le caratteristiche …

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Verso l’individualizzazione del lavoro. Il lavoro rischia di non identificarsi più come un fattore centrale della costruzione dell’ identità di una persona

Nel contesto attuale, così radicalmente cambiato rispetto a venti o trenta anni fa, il lavoro rischia di non identificarsi più come un fattore centrale della costruzione dell’identità di una persona, come una componente essenziale nei processi di emancipazione e di giustizia sociale, come un elemento principe per accedere alla cittadinanza. …

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Come cambia la sicurezza nel lavoro, le forme che compongono il percorso lavorativo di una persona sono sempre più composite

Il concetto di sicurezza nel lavoro ha di per sé sempre contenuto un’ unica dimensione. Almeno dalla nascita della società industriale e dal riconoscimento giuridico ed istituzionale delle organizzazioni sindacali, questa dimensione era rappresentata dalla stabilità dell’impiego. Tale stabilità rappresentava la garanzia della sicurezza economica e sociale. Questo concetto non …

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Lo Stato Sociale nacque per ribattere alle sfide dell’era industriale ma il contesto di riferimento è radicalmente cambiato

La ridefinizione dello Stato Sociale si colloca all’interno della crisi più generale dei sistemi di protezione sociale, nati in uno stretto legame con il modello di produzione taylor-fordista. In Europa Occidentale questo modello ha avuto la sua massima espansione fra il 1950 e il 1970, poi ha cominciato a manifestare …

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Precarietà e insicurezza sociale

La diffusione del lavoro atipico, meglio se definito come lavoro precario, genera una maggiore insicurezza sociale. Tale diffusione viene accompagnata dalla desolidarizzazione del mondo del lavoro che sfibra le organizzazioni sindacali. L’opinione diffusa tra i sindacati riconosce che la flessibilità nel lavoro debba essere concessa per reagire alla situazione attuale, …

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Il contesto socioeconomico occidentale appare in rapida evoluzione e con esso i concetti che lo definiscono

La situazione di vita, lavorativa e occupazionale dell’occidente modernizzato non è più definibile con certezza. Il contesto socioeconomico occidentale appare in rapida evoluzione e con esso i concetti che lo definiscono, frammentati in una pluralità di immagini e di significati. Significanti non più connessi ai propri significati, la qualità e …

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