giovedì, 16 agosto 2018
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Come si è sviluppato il cinema?

L’industria cinematografica partì da piccole sale per poi divenire un imponente sistema economico caratterizzato da scontri di interessi per il suo possesso o per il suo controllo.
I principali artefici delle tecnologie su cui si basa il cinema furono singoli inventori che nel corso del tempo fecero le loro scoperte inerenti i principi fisici della rifrazione della luce, del modo in cui viene percepita l’illusione del movimento e sulla neurologia della visione umana.
Inizialmente il cinema non si autofinanziava con la pubblicità ma con il costo del biglietto ed era orientato principalmente al divertimento delle persone.
Solo successivvamente il cinema ricoprì anche il ruolo di influencer politico e ideologico e più tardi aprì le porte alla pubblicità.
Molto prima dell’invenzione del cinematografo scienziati ed inventori cercarono di risolvere alcune problematiche come il controllo dei principi della proiezione delle immagini, la percezione di un movimento continuo e la fotografia.
La prima invenzione fondamentale per lo sviluppo futuro del cinematografo fu la camera oscura, grazie agli esperimenti di Leonardo Da Vinci.
La camera oscura divenne il divertimento dei ricchi e dei potenti che vissero nella seconda metà del XV° secolo.
Nel 1621 Athanasius Kircher realizzò il proiettore illuminato o lanterna magica.
Tale congegno proiettava immagini dipinte su vetro su una parete in una stanza buia, attraverso una scatola chiusa con al suo interno una candela.
La luce veniva filtrata da un foro attraverso una lente.
Nel corso della prima metà del XIX° secolo Joseph Plateau scoprì che l’occhio non funziona in modo istantaneo, ha bisogno di un certo tempo di esposizione ad una scena per registrare un’impressione.
Costruì così il fantascopio, uno strumento facente parte di un disco ai cui bordi c’erano dei disegni leggermente diversi l’uno dall’altro e facendoli girare velocemente si aveva l’impressione di un’immagine in movimento.
Intorno al 1830 furono perfezionate alcune tecniche di lavorazione chimica e meccanica per preparare, esporre, sviluppare e fissare un’immagine della camera oscura.
Nel 1839 Louis Daguerre mise a punto la prima macchina fotografica.
La tecnica continuò ad evolversi fino all’invenzione della pellicola a rullino da parte Eastman Kodak Company fondata da George Eastman nel 1892.
In questi anni Thomas Alvas Edison inventò il cinetoscopio, la prima macchina da presa funzionante ma è solo con i fratelli Lumière che la macchina da presa divenne integrata.
Il loro cinematografo in un solo apparato era duplicatore e proiettore, faceva inoltre scorrere le immagini in verticale e non in orizzontale.
Il cinematografo venne inaugurato ufficialmente a Parigi nel 1895, per 1 franco si poteva entrare ed assistere ad alcuni brevi filmati.
All’inizio del ‘900 iniziò l’era del nichelodeon.
Alcuni imprenditori presero in affitto degli spazi allestiti con panche e attrezzature cinematografiche di scarsa qualità e per 1 nichelino gli strati sociali più bassi potevano recarsi al cinema per vedere i film muti in bianco e nero.
Alcuni anni dopo i film cominciarono a migliorare per qualità e durata, le sale cinematografiche cominciarono ad essere aperte ovunque e cominciarono a nascere le prime società di produzione e lo star system.
Dopo la Prima Guerra Mondiale gli Stati Uniti D’America cominciarono ad esportare verso l’Europa una grande quantità di pellicole, anche perchè la guerra non aveva toccato il suolo statunitense mentre l’Europa ne ere risultata ferita e le produzioni cinematografiche si erano ovviamente fermate, cosa che non accadde in U.S.A.
Le prime colonne sonore vennero introdotte verso la fine degli anni ’20 mentre il colore fece la sua prima comparsa negli anni ’40 e il cinema registrò un grande aumento di ingressi, contrariamente a quanto avvenne negli anni ’30, quando gli ingressi crollarono a causa della crisi economica.
Di lì a poco il cinema iniziò a confrontarsi con un fortissimo competitor, la televisione.