martedì, 11 dicembre 2018
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Dagli Acta Diurna populi Romani al Quotidiano

Oggi i mass-media hanno una struttura di controllo, delle norme, dei contenuti ed hanno elaborato particolari forme di finanziamento e stabilito relazioni tra di loro e con le più importanti istituzioni sociali.
Già prima della nascita di Cristo i Romani utilizzavano fogli informativi affissi nei luoghi pubblici, chiamati Acta Diurna populi Romani.
Gli Acta Diurna erano dei resoconti ufficiali degli eventi, importanti o meno, accaduti a Roma e nei territori controllati e proprio per questo differivano dagli Annales.
Gli Annales, utilizzati fino al 133 a.C., trattavano solo le vicende più importanti.
L’ origine degli Acta Diurna è attribuita a Giulio Cesare, almeno secondo Svetonio in “Vita di Cesare” del 59 a.C.
Venivano affissi nei luoghi pubblici su una tavola bianca, vi rimanevano per un determinao periodo di tempo e poi rimossi e archiviati per agevolare le future attività di ricerca.
La loro pubblicazione durò fino al 330 d.C. e abbandonata dopo la fondazione di Costantinopoli, avvenuta nello stesso anno.
Nel 1500 il Governo di Venezia stampava e vendeva un piccolo foglio illustrativo.
Nel XVII° secolo cominciarono a diffondersi i primi antesignani dei quotidiani.
In questo periodo il forte potere centralizzato controllava ogni tipo di stampa e l’evoluzione dei mass-media fu estremamente lenta.
Con l’abolizione del sistema feudale e la diffusione di concetti inerenti la democrazia politica l’evoluzione fu più veloce.
L’idea del quotidiano per la gente comune cominciò a prendere piede grazie al cambiamento del ruolo politico del cittadino, allo sviluppo delle tecnologie della carta e della stampa e all’evoluzione e diffusione dell’istruzione.
Nel 1833 Benjamin Day fondò il New York Sun, un quotidiano che veniva venduto per strada a 1 penny a copia e per questo chiamato anche “Penny Press”.
Questo quotidiano cominciò subito a diffondersi e a vendere molte copie perchè non si riferiva alle elitè ma alle masse.
Subito dopo altri editori seguirono l’esempio di Day.
I principali canali di finanziamento dei quotidiani, come oggi del resto, oltre alle vendite erano rappresentati dagli introiti pubblicitari e questo portò ben presto ad un dura concorrenza per conquistare nuovi lettori.
Un concorrente di Day fu James Gordon Bennett, che fondò il New York Herald.
Il New York Herald non si occuppava solo di crimini, peccati o disastri come il New York Sun ma trattava anche eventi sociali, commerciali e politici e questo ne determinò un grande successo finanziario.
La vera diffusione del quotidiano avvenne in concomitanza con la nascita della ferrovia, delle navi a vapore e del telegrafo.
Grazie a questi mezzi le notizie impiegavano un tempo minore per arrivare in redazione e i quotidiani altrettanto velocemente pubblicavano le notizie.
Il ruolo del reporter divenne sempre più complesso, doveva raggiungere fisicamente diversi luoghi, dai campi di battaglia alle grandi o piccole città per seguire da vicino gli eventi.
Nel corso della seconda metà del XIX° secolo il quotidiano, oltre a diffondersi rapidamente, si radicò nella vita del cittadino medio.
Intorno al 1883 grazie a Joseph Pulitzer, che possedeva il St. Louis Post-Dispatch e il New Your World,  nacque il giornalismo giallo.
I suoi giornali trattavano diversi argomenti, tra cui storie di omicidi e di stupri, fumetti a colori di cui uno dei primi si chiamava Yellow Kid (da qui il termine giornalismo giallo).
Il quotidiano raggiunse la sua massima diffusione durante la Prima Guerra Mondiale, poi iniziò il suo declino a causa dell’ingresso sulla scena di altri media come il cinema e la radio.