sabato, 21 aprile 2018
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La comunicazione come funzione pubblica

Nell’amministrazione la comunicazione deve svolgere la funzione amministrativa, deve operare in funzione degli interessi pubblici.
Alla funzione di comunicazione corrispondono un’apposita disciplina normativa e delle strutture specializzate.
La comunicazione pubblica deve essere considerata uno strumento usato dall’amministrazione per perseguire gli obiettivi fissati dalla legge, quindi vi sono:
  • un soggetto: l’amministrazione pubblica;
  • uno strumento: la comunicazione pubblica;
  • gli obiettivi: i fini di interesse generale e i cambiamenti che riguardano l’amministrazione pubblica.
I nuovi principi del diritto amministrativo più significativi dal punto di vista della funzione pubblica di comunicazione riguardano la partecipazione, la semplicità, l’autonomia, la responsabilità, la distinzione tra politica e amministrazione, la trasparenza amministrativa e la sussidiarietà.
La trasparenza amministrativa consiste nell’assicurare la massima circolazione possibile di informazioni sia all’interno che all’esterno dell’amministrazione.
Questa circolazione di informazioni può avvenire su richiesta da parte dei cittadini o come autonoma iniziativa dell’amministrazione.
La sussidiarietà può essere verticale o orizzontale.
La sussidiarietà verticale è il criterio per la ripartizione delle funzioni fra i vari livelli istituzionali, per soddisfare le esigenze dei cittadini e la comunicazione assicura lo scambio di informazioni fra i livelli ed entro i livelli.
La sussisdiarietà orizzontale è il criterio per valorizzare la capacità e l’autonomia della persona, dei gruppi sociali e delle società minori.
Questo può realizzarsi attraverso la comunicazione.
La comunicazione pubblica è il frutto delle riforme amministrative degli anni ’90, iniziate con la Legge 142/90 e con la Legge 241/90, che impongono alla pubblica amministrazione il dovere informativo.
La comunicazione pubblica puo essere distinta, in base alle finalità, in comunicazione politica, comunicazione istituzionale, comunicazione sociale e comunicazione normativa.
La comunicazione politica è lo scambio e il confronto di contenuti di interesse politico prodotti dal sistema politico, sistema dei media e cittadino elettore.
La comunicazione istituzionale propone l’immagine e l’attività delle Stato, delle Istituzioni e della pubblica amministrazione in generale.
La comunicazione sociale ha lo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica su temi rilevanti per la vita collettiva.
La comunicazione normativa consente la conoscibilità di norme e atti.
La comunicazione pubblica può essere inoltre distinta in base ai contenuti, in comunicazione di certezza, comunicazione di servizio, comunicazione d’innovazione, comunicazione di cittadinanza e comunicazione d’immagine.
La comunicazione di certezza regola i rapporti fra i soggetti membri dell’ordinamento nell’applicazione delle norme, come le certificazioni, le varbalizzazioni, ecc.
La comunicazione di servizio può essere rivolta verso l’esterno o verso l’interno.
Verso l’esterno informa i cittadini sulle modalità di funzionamento degli uffici, normativa applicata, ecc.
Verso l’interno informa i dipendenti su determinate questioni.
La comunicazione d’innovazione, chiamata anche d’ascolto, riguarda le attività di ascolto dei cittadini affidata agli U.R.P. (Uffici per le Relazioni con il Pubbico) per poi promuovere delle innovazioni.
La comunicazione di cittadinanza o di persuasione mira a modificare i comportamenti dei cittadini e dei dipendenti pubblici che possono influire sul perseguimento di interessi generali.
La comunicazione d’immagine promuove l’immagine della pubblica amministrazione.
Infine la comunicazione pubblica può essere distinta in base ai destinatari e alle modalità in comunicazione interna, comunicazione esterna, comunicazione formale e comunicazione informale.
Quindi la comunicazione pubblica può essere definita generalmente come l’insieme dei processi che permettono la circolazione delle informazioni su problemi di pubblica utilità, su problemi socialmente rilevanti e la promozione di flussi di comunicazione tra cittadini, istituzioni pubbliche e media.
Rappresenta uno strumento  che mette in relazione tra loro gli attori della sfera pubblica allo scopo di concorrere alla realizzazione dell’interesse generale.
Pertanto i contenuti e le finalità della comunicazione pubblica riguardano tre attività:
  1. informare;
  2. educare alla cultura civica;
  3. promuovere l’immagine della pubblica amministrazione.
La Legge 150/2000, “Disciplina delle attività di informazione e comunicazione della pubblica amministrazione” afferma, all’articolo 1 che la Legge disciplina le attività di informazione e comunicazione della pubblica amministrazione in attuazione dei principi di trasparaenza ed efficacia.
L’informazione e la comunicazione istituzionale è definita come quell’insieme di attività di una pubblica amministrazione volte a svolgere attività verso l’interno, verso l’esterno e informare i media.
Gli obiettivi di tali attività sono:
  • illustrare le attività delle istituzioni;
  • favorire la conoscenza delle norme;
  • favorire l’accesso ai servizi pubblici;
  • favorire la conoscenza di temi di interesse pubblico;
  • favorire processi di semplificazione;
  • promuovere l’immagine della pubblica amministrazione in Italia, in Euopa e nel mondo.
In questa Legge la distinzione tra informazione e comunicazione è basata su due parametri:
  • primo parametro: riguarda i destinatari. L’attività di informazione è rivolta ai mass-media e quella di comunicazione ai cittadini, alle imprese e ai dipendenti;
  • secondo parametro: rigurda la distinzione tra i soggetti che informano e quelli che comunicano. Al portavoce e agli uffici stampa spetta informare i mass-media, agli U.R.P., sportelli per il cittadino, sportelli polifunzionali, sportelli per le imprese, sportelli unici, spettano le attività di comunicazione interna ed esterna.