mercoledì, 14 novembre 2018
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Quali obiettivi per la comunicazione pubblica?

La comunicazione pubblica propone l’immagine e le attività dello Stato, delle istituzioni e della pubblica amministrazione in generale.
Fino agli anni’80 le informazioni ai cittadini sulle attività delle istituzioni è stata sostanzialmente negata.
A partire dagli anni’80 la comunicazione pubblica ha cominciato a non considerare più il cittadino come potenziale elettore, ruolo ormai delegato alla comunicazione politica ma come titolare di diritti e utente finale a causa del mutamento del sistema sociale e del sistema mediale.
A questo mutamento occorre aggiungere l’ampliamento dei compiti dello Stato, l’aumento della consapevolezza dei propri diritti da parte dei cittadini con conseguente crescita della domanda di informazioni e della nuova struttura dell’arena pubblica causata dallo sviluppo dei media.
I media sono in grado di influenzare gli altri sogetti sociali e sono lo strumento di dialogo tra le varie forze sociali.
Dopo le Leggi 142/90, 241/90, 150/2000, l’informazione ai cittadini sulle attività delle istituzioni è diventata obbligatoria, legittimando i diritti legati all’accesso agli atti amministrativi, alla trasparenza delle procedure, all’equità dei comportamenti e alla conoscenza dei servizi offerti.
In questo modo la comunicazione pubblica è diventata un modo di governare e dialogare con i cittadini, enti e dipendenti pubblici, creando un modello circolare di comunicazione ove gli utenti partecipano al cambiamento e le istituzioni possono verificare il loro lavoro in base alle indicazioni fornite dai cittadini e avviare così processi di innovazione delle procedure e dei servizi, questo almeno a livello europeo e statunitense, in Italia c’è ancora molta strada da fare.
Secondo una definizione dell’O.N.U. del 1995 “dalla partecipazione dei cittadini nelle istituzioni pubbliche nasce la governance, cioè una forma di governo della società basata su dei processi attraverso i quali interessi diversi e in conflitto possono essere conciliati attraverso la cooperazione”.
In tale contesto i soggetti istituzionali dovrebbero garantire la certezza dei diritti, la reciprocità dei comportamenti e il senso di interdipendenza attiva nella realtà sociale.
Ma quali sono realmente gli obiettivi della comunicazione pubblica?
  • Innanzitutto favorire i nuovi diritti del cittadino (diritto all’informazione, diritto all’accesso agli atti amministrativi, diritto alla trasparenza amministrativa).
  • Contribuire al cambiamento e alla modernizzazione della pubblica amministrazione.
  • Diffondere l’uso delle nuove tecnologie.
  • Costruire il senso di appartenenza alla comunità.
E’ proprio in questo elenco che si pongono i temi della professionalità e della competenza.
Il comunicatore pubblico, per raggiungere tali obiettivi, dovrebbe:
  • ascoltare e analizzare il fabbisogno informativo e comunicativo;
  • pianificare e progettare contenuti informativi e comunicativi;
  • attuare e veicolare il messaggio, il prodotto o il servizio;
  • verificare la qualità di quanto realizzato.
Secondo la legge 150/2000 la comunicazione verso i cittadini e le imprese deve essere gestita da diverse fiugure professionali:
  • il comunicatore pubblico: è il responsabile della comunicazione verso i cittadini e le imprese, dirige gli U.R.P., verifica la qualità dei servizi erogati;
  • l’addetto alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico: si occupa del front-office e aggiorna le banche dati;
  • il capo ufficio stampa: è il responsabile della comunicazione verso i mass-media, dirige l’ufficio stampa e cura l’immagine dell’ente pubblico;
  • l’addetto stampa: gestisce le attività dell’ufficio stampa.
Un’altra figura professionale prevista è quella del portavoce, non presente però in tutti gli enti pubblici anche perchè può entrare in conflitto con le mansioni svolte dal capo ufficio stampa.
Il portavoce è colui che gestisce i rapporti con i mass-media e con le espressioni organizzate della società civile,  locale e nazionale come le associazioni, i sindacati, i partiti, ecc.