mercoledì, 14 novembre 2018
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Cos’è il crowdfunding?

Il Crowdfunding è una raccolta fondi online, finalizzata alla realizzazione di un progetto, di un prodotto, di un servizio o di una iniziativa.
 E’ un “finanziamento dal basso”, caratterizzato dalla sua dimensione sociale.
Ciò che sta rendendo virale il fenomeno del Crowdfunding è sicuramente da ricercare:
  • nella stagnazione economica a livello mondiale;
  • nella difficoltà di accesso al credito mediante i canali tradizionali.
Il termine crowd indica la comunità di individui, aggregati su piattaforme online di crowdfunding, che contribuisce al finanziamento e alla realizzazione di un progetto, di un prodotto, di un servizio, o di una iniziativa.
Il crowdfounding però è una cosa diversa rispetto al crowdsourcing.
Nel crowdsourcing la comunità, attraverso le singole competenze tecniche e commerciali di cui si compone, partecipa attivamente nella realizzazione di un prodotto o di un servizio, attraverso le fasi di produzione e commercializzazione.
Nel crowdfunding la comunità partecipa alla realizzazione di un progetto, di un prodotto, di un servizio o di una iniziativa attraverso un contributo finanziario.
Esistono quattro modelli di crowdfunding:
  • Donation: modello utilizzato da enti no-profit per sostenere cause sociali, etiche o filantropiche. In questo modello i donatori non ottengono nessuna ricompensa per il loro sostegno;
  • Reward: è il modello più diffuso grazie alla capacità di remunerare i donatori. Il valore della remunerazione è inferiore alla donazione, comunque il valore e la scelta delle ricompense spettano al promotore/progettista. Il modello reward può essere distinto in tre sottomodelli:
  1. ricompense: prevede ricompense materiali o simboliche per i donatori (menzioni, ringraziamenti personalizzati, oggetti di modesto valore). Tale modello è regolato dall’art. 793 del Codice Civile;
  2. pre-selling: si richiedono fondi alla comunità per lanciare un nuovo prodotto o servizio sul mercato e in cambio la comunità avrà la possibilità di ricevere il prodotto/servizio ad un prezzo scontato, rispetto al futuro prezzo di vendita, prima che questo sia disponibile sul mercato. Tale modello è regolato dalla normativa sull’e-commerce;
  3. revenue-sharing: la comunità che finanzia la realizzazione del prodotto o del servizio partecipa ai profitti dell’attività imprenditoriale. E’ un premio finanziario che corrisponde a una quota dei ricavi/utili dell’azienda finanziata. Tale formula è valida a determinate condizioni e per un certo periodo di tempo, utilizzata per singole linee di prodotto, determinati servizi o affari senza coinvolgere tutta l’attività del crowdfunder. Tale modello è regolato dagli art. 2549 e ss. del Codice Civile.
  • Lending: è il modello del prestito tra privati a tassi agevolati, senza ricorrere agli istituti di credito. Il rimborso del prestito avverrà attraverso rate mensili. Il modello lending si compone di due sotto-modelli:
  1. peer 2 peer: fornisce servizi finanziari a soggetti privati;
  2. peer 2 business: fornisce servizi finanziari a soggetti giuridici.
  • Equity: è il modello che prevede l’acquisizione, da parte del finanziatore, di titoli partecipativi al capitale d’impresa, si tratta di soggetti privati che investono in pmi o start-up. Tale modello è regolato da: Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179 (Decreto Crescita bis, o 2.0) convertito con modificazioni con Legge 17 novembre 2012, n. 221; Delibera Consob n. 18592 del 26 giugno 2013, adozione del regolamento in materia di “Raccolta di capitali di rischio da parte di start-upinnovative tramite portali online”; Decreto Legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito con modificazioni dalla Legge 24 marzo 2015, n. 33.