sabato, 22 settembre 2018
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Pubblica Amministrazione: Utenti Disabili e Barriere Digitali

L’informatizzazione della pubblica amministrazione ha prodotto alcune criticità definite “digital divide”, cioè tutti quegli elementi di carattere geografico, economico, personale che escludono alcune fasce della popolazione dall’accesso alle nuove modalità di interazione con i soggetti pubblici.
Uno degli aspetti più delicati del digital divide è l’accessibilità dell’informatica pubblica da parte degli utenti disabili.
L’accessibiltà è la capacità dei sistemi informatici di erogare servizi e fornire informazioni anche a coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive.
Le tecnologie assisitive sono quelle soluzioni hardware e software che convertono l’informazione in una forma accessibile all’utente disabile.
Per tale ragione nel settore dell’informatica la progettazione e la programmazione devono basarsi sul principio di progettazione universale.
E’ universale qualsiasi attività di progettazione che tiene conto delle necessità degli utenti disabili.
Nel panorama normativo dell’accessibilità bisogna considerare:
  • WCAG 1.0 (Web Consortium Accessibility Guidelines 1.0): è un pacchetto di linee guida usato da molti Stati per l’accessibilità dei siti web delle proprie istituzioni.
  • Piano d’azione E-Europe 2002: è un piano d’azione comunitario che prevede l’applicazione da parte degli Stati membri del WCAG 1.0.
  • Legge 49/2004: è una legge per favorire l’accesso degli utenti disabili ai sistemi informatici.