domenica, 25 febbraio 2018
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Il ruolo dell’istruzione nella promozione della stabilità sociale in Libano

Il Rapporto dell’International Alert, dal titolo “School for Stability: Examining the role of education in fostering social stability in Lebanon, esplora le opportunità educative in Libano alla luce della crisi siriana.
Nello specifico esamina il potenziale di tali opportunità per sostenere la stabilità sociale tra i libanesi e i rifugiati siriani.
Tale rapporto sostiene che l’istruzione, formale e informale, ricopre un ruolo fondamentale per sostenere la stabilità sociale in Libano.
La ricerca, realizzata tra ottobre 2016 e gennaio 2017 tra il Libano e la Danimarca, è stata condotta dall’International Alert e dall’ Università danese Roskilde, ha coinvolto il governo libanese, rappresentanti di diverse ONG, bambini siriani e libanesi di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, genitori e insegnanti.
Secondo i risultati di questo studio l’istruzione può:
  • promuovere le diversità;
  • aumentare il benessere;
  • diminuire le ostilità presenti nella società;
  • contribuire alla stabilità sociale, attraverso il conferimento di conoscenze e abilità, per affrontare determinate situazioni senza violenza e discriminazioni;
  • può contribuire a costruire la resilienza dei bambini.
Per giungere a queste conclusioni la ricerca si è basata su quattro elementi:
  1. educazione formale;
  2. educazione informale, cioè qualsiasi attività con un obiettivo educativo che è al di fuori del programma formale e del sistema scolastico;
  3. il ruolo dei genitori;
  4. opportunità di collaborazione tra istituzioni e persone.
L’educazione formale, secondo il rapporto, ha un grande potenziale per far emergere interazioni sociali positive.
L’educazione informale può favorire la stabilità sociale.
Il ruolo dei genitori è fondamentale per garantire risposte positive da parte dei bambini in ambito educativo.
La collaborazione tra istituzioni e persone è fondamentale per favorire la stabilità sociale.
L’obiettivo dei programmi educativi orientati alla promozione della stabilità sociale mirano alla possibilità di:
  • ridurre il bullismo;
  • migliorare l’ambiente d’apprendimento;
  • ridurre i tassi di abbandono scolastico.
Le ragioni che hanno spinto i ricercatori a svolgere tale studio sono le seguenti:
  • circa 250.000 persone, tra bambini e giovani profughi siriani, non sono riusciti a completare il ciclo di studi;
  • vulnerabilità economica;
  • differenze culturali;
  • barriere linguistiche;
  • genitori non coinvolti nell’educazione dei figli;
  • poca collaborazione tra persone e istituzioni.
Secondo il Rapporto, l’educazione formale può dare un impulso positivo alla promozione della stabilità sociale ma un ruolo fondamentale viene svolto dall’educazione informale pertanto, secondo il Rapporto, occorrerebbe migliorare la collaborazione tra i settori dell’educazione formale e informale.
Questa collaborazione potrebbe contribuire a ridurre i conflitti sociali combinando le competenze del settore non formale con quelle del settore formale.
Secondo i ricercatori l’educazione informale ha dimostrato la sua efficacia nel promuovere la tolleranza e il rispetto della diversità.
Per quanto riguarda il ruolo dei genitori, deve essere rafforzato il loro sostegno e il loro coinvolgimento attraverso azioni di sensibilizzazione e comunicazione.
In riferimento alle opportunità di collaborazione, è necessario aumentare il coordinamento tra istituzioni e comunità, per accrescere l’impatto positivo sul benessere dei bambini e sulla stabilità sociale.
Per scaricare il Rapporto completo clicca sulla copertina.