domenica, 25 febbraio 2018
Banner AIRC
Home / Sociale & Società / Costa d’Avorio: nuova ondata di proteste degli ex-ribelli

Costa d’Avorio: nuova ondata di proteste degli ex-ribelli

Circa una settimana fa gli ex-ribelli in Costa d’Avorio hanno dato vita ad una nuova ondata di proteste.
Centinaia di loro hanno bloccato, come è avvenuto lo scorso gennaio, l’accesso a sud della città di Bouakè mentre nei mesi scorsi avevano bloccato l’accesso ad altre città ivoriane.
Il motivo della protesta è economico.
Gli ex-ribelli hanno chiesto al Governo Ivoriano il pagamento di 27.000,00 € a persona per il lavoro da loro svolto.
Alcuni dei ribelli fanno parte dell’esercito altri invece non ne fanno più parte ed è su questo elemento che il governo ha deciso di non pagare nessuno.
Secondo le autorità ivoriane il denaro spetta solo a chi è parte integrante dell’esercito ed in questo caso, visto che non tutti gli ex-ribelli fanno parte dell’esercito, il bonus economico di 27.000,00 € non spetta a nessuno.
Il Governo ha fatto una contro-proposta, il pagamento di 7.500,00 € a ciascuno dei circa 8.500 ex-ribelli.
E’ proprio questa la decisione che ha dato il via alle proteste.
Questi soldati o ex-soldati facevano parte della ribellione che ha tenuto sotto assedio il nord della Costa D’Avorio dal 2002 al 2011 e che ha sostenuto il presidente Alassane Ouattara nella crisi post elettorale del 2010 e del 2015.
Alcuni di questi ribelli sono stati integrati nell’esercito ivoriano durante un processo di disarmo e reintegrazione.
Il reintegro però ha generato delle violenze all’interno dell’esercito, forze speciali contro forze speciali, che hanno generato quattro morti a Yamoussoukro, in Costa d’Avorio centrale.