sabato, 21 aprile 2018
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Profughi siriani intrappolati al confine tra Algeria e Marocco

Secondo l’Osservatorio dei Diritti Umani (Human Right Watch) 55 profughi siriani richiedenti asilo, tra cui 22 bambini e 20 donne, dal 18 aprile 2017 sono intrappolati al confine tra Algeria e Marocco, in condizioni disumane, vicino la città marocchina Figuig, raggiunta dopo aver attraversato il Sudan e la Libia.
Le autorità di entrambi i Paesi sembrano scaricarsi a vicenda le responsabilità inerenti le richieste di protezione da parte dei richiedenti asilo siriani.
La contesa tra Algeria e Marocco riguarda chi, tra i due Stati, dovrebbe accogliere i profughi siriani bloccati al confine.
Le istituzioni marocchine hanno intenzione di concedere solo 9 visti d’ingresso a coloro che hanno dei parenti, legalmente residenti, in Marocco.
Inoltre le autorità marocchine hanno accusato l’Algeria di deportare illegalmente i richiedenti asilo siriani all’interno del territorio marocchino.
L’Algeria ha negato tali accuse senza però dare un’altra versione dei fatti.
Dall’altra parte il Marocco continua a riportare entro i confini algerini i profughi siriani trovati sul proprio territorio.
Il risultato di questa diatriba tra i due Stati sono 55 persone bloccate al confine, all’aperto, senza cibo e assistenza sanitaria.
I due Paesi dovrebbero comunque assicurare a tutte le persone intrappolate, perché di questo stiamo parlando, di persone, l’assistenza adeguata.
Algeria e Marocco, agendo in questo modo, stanno mettendo in atto una violazione degli obblighi internazionali.
Tali obblighi prevedono un’audizione per determinare la status di rifugiato e senza tale status i profughi potrebbero essere deportati in un Paese Terzo, con il rischio di persecuzioni e trattamenti disumani.