domenica, 25 febbraio 2018
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#Hash(ish)tag: legalizzare o non legalizzare al tempo di Internet

In questi ultimi mesi in rete si è sviluppato un grande dibattito sui pro e contro della legalizzazione ma la rete offre anche molte curiosità sul mondo della cannabis.
Vi sono siti che vendono semi da collezione, altri che vendono semi tradizionali o auto-fiorenti per la coltivazione, altri ancora che vendono tutta l’attrezzatura per coltivare al meglio le piante di marijuana, vi sono social dedicati in cui si parla solo ed esclusivamente di cannabis ed esiste We Be High – Worldwide Cannabis Travel Guide, un sito frequentatissimo che spiega dove trovare hashish o marijuana in moltissime città del mondo.
Da decenni ormai si discute sulla legalizzazione delle droghe leggere ma nessuno fino ad ora, escluso Marco Pannella,  ha affrontato la questione seriamente.
Dopo le storiche battaglie dei radicali, solo negli ultimi tempi alcuni parlamentari e magistrati italiani hanno rilanciato la faccenda.
Diversi Stati in giro per il mondo hanno deciso di legalizzare o depenalizzare, ognuno con le proprie peculiarità, si pensi al Colorado, all’Olanda, all’Uruguay, alla Spagna, al Portogallo, al Belgio, ad alcuni cantoni della Svizzera, all’India, alla Colombia e al Messico.
Alcuni guidati dal lume della legalizzazione, altri da quello della depenalizzazione, nessuno da quello della liberalizzazione.
Ma cosa impedisce la legalizzazione in Italia?
A questa domanda si dovrebbe rispondere con una serie di pro e contro, stilati dai favorevoli  e dai detrattori  sull’utilizzo della cannabis.
Pro:
  • Contrasto agli affari della criminalità organizzata;
  • Utilizzo a fini terapeutici oltreché ricreativi;
  • Maggiore controllo sulla distribuzione;
  • Fonte di guadagno per lo Stato con la possibile riduzione della pressione fiscale;
  • Aumento del PiL;
  • Sviluppo di un comparto economico nel settore agricolo;
  • Sviluppo del turismo;
  • Sviluppo dell’occupazione nel settore del commercio, del turismo e dell’agricoltura;
  • Meno reati;
  • Minore sovraffollamento delle carceri.
Contro:
  • Sviluppo di abitudini pericolose;
  • Maggiori costi per la sanità;
  • Aumento dei consumatori;
  • Nascita di un mercato nero.
Ma cosa prevede la proposta di legge inerente la legalizzazione della cannabis in Italia?
I punti essenziali sono 6:
  1. Possesso e consumo: i maggiorenni possono possedere all’aperto fino a 5 grammi di cannabis, in casa fino a 15 grammi. E’ vietato fumarla in luoghi pubblici.
  2. Coltivazione: possono essere coltivate per uso personale fino a 5 piante di marijuana. La coltivazione deve essere comunicata all’Ufficio Regionale dei Monopoli di Stato.
  3. Vendita: la cannabis dovrà essere coltivata e venduta nei Cannabis Social Club altrimenti si configurerà il reato di spaccio.
  4. Prevenzione: il 5% dei proventi derivanti dalla legalizzazione della cannabis sarà destinato dallo Stato al finanziamento dei progetti del Fondo Nazionale di Intervento per la Lotta alla Droga;
  5. Divieti: è vietata la guida sotto l’effetto di cannabis;
  6. Pubblicità: la pubblicità della cannabis e dei suoi derivati, diretta o indiretta, è vietata.