mercoledì, 14 novembre 2018
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Bernard Bosanquet tra liberalismo e organicismo

Bernard Bosanquet visse tra la seconda metà del XIX° secolo e la prima metà del XX° secolo.
Nel suo pensiero politico lo Stato è inteso come esempio del razionale e dell’organico, è il momento culminante delle altre istituzioni come la famiglia, le comunità minori, ecc.
In tali istituzioni l’individuo irrazionale trova la sua razionalità.
L’individuo non è separato dalle istituzioni ma vive nelle e delle istituzioni, presenti nell’inconscio, nella coscienza e nei comportamenti.
Il fine dello stato è quello della società, promuovere una vita migliore ed è perciò un suo diritto rimuovere con la forza ogni impedimento alla vita migliore.
Bosanquet mostra il contrasto tra giustizia formale e giustizia ideale.
La giustizia formale ha delle regole comuni nel trattare gli uomini, data la loro natura comune.
La giustizia ideale è il supremo grado di giustizia rappresentato dall’amore e dalla carità.
Lo Stato che deve tendere verso la giustizia ideale è lo “Stato Liberale Moderno”.
Tale Stato è intrinseco alla società, se estrinseco diventa tirannia, deve avere una legislazione in grado di interpretare la realtà sociale e deve rappresentare la volontà generale.
In riferimento alla politica economica, Bosanquet ritiene che la vita economica debba essere regolata dai politici di ispirazione liberale-concorrenziale.
Per quanto riguarda la politica internazionale si definisce pacifista, pensa a una società di “Stati Nazionali”, ognuno con una sua missione e non destinati al conflitto.

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