sabato, 21 aprile 2018
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Analisi FDOM o SWOT e analisi delle strategie di marketing

Per poter definire la strategia di comunicazione bisogna analizzare il contesto competitivo in cui opera l’azienda.
Il punto di partenza dell’analisi FDOM è l’ambiente di marketing (insieme delle forze con cui si relaziona l’azienda per svolgere le sue attività).
L’ambiente di marketing è suddiviso in:
  • Macroambiente: insieme di forze e tendenze non controllabili nel quale si determinano minacce e opportunità per l’azienda.
E’ costituito dall’ambiente demografico, dall’ambiente fisico, dall’ambiente tecnologico, dall’ambiente politico e istituzionale, dall’ambiente economico e da quello socioculturale.
  • Microambiente: insieme di coloro che operano nel mercato di interesse dell’azienda, fornitori, intermediari, competitors, pubblico e clienti.
L’obiettivo dell’analisi FDOM (o SWOT) è quello di individuare minacce e opportunità che possono scaturire dall’ambiente e quindi definire il livello di probabilità con cui tali eventi possono manifestarsi e l’impatto, positivo o negativo, che possono avere sull’azienda.
I risultati sono riepilogati su un grafico, in ascissa il livello di probabilità e in ordinata il livello di impatto.
Gli eventi collocati nel quadrante 3 non necessitano di azioni.
Per gli eventi all’interno dei quadranti 3 e 4 si dovrà monitorare la situazione e per gli eventi collocati nel quadrante 2 si
dovrà agire.

Dopo si dovrà valutare la capacità competitiva dell’azienda (punti di forza e debolezza) in relazione ai livelli di performance dei competitors su determinati fattori e in base all’importanza che il cliente attribuisce a tali fattori.
I risultati sono riportati in un grafico, in ascissa sarà indicato il livello di performance e in ordinata il livello di importanza.
Per i fattori collocati nei quadranti 2 e 3 non sono necessarie azioni.
Per i fattori all’interno del quadrante 1 è necessaria qualche iniziativa (fattori importanti e performance bassa).
Per i fattori all’internodel quadrante 4 occorre una politica di disinvestimento.

Per l’analisi delle strategie di marketing si può usare il modello CVP (Ciclo di Vita del Prodotto).
Tale modello si basa sull’andamento delle vendite nel tempo e descrive il passaggio del prodotto attraverso quattro stadi:
1. Introduzione: è la fase di lancio del prodotto e corrisponde a un periodo di lenta crescita. La pubblicità deve far conoscere il prodotto;
2. Sviluppo: il prodotto viene offerto a prezzi competitivi e iniziano le differenziazioni. La pubblicità deve far aumentare la notorietà;
3. Maturità: il prodotto si è diffuso nel mercato. La pubblicità deve sottolineare le differenze e i vantaggi;
4. Declino: in questa fase la domanda si contrae, gli andamenti sono in ribasso e il prodotto verrà eliminato dal mercato.
La pubblicità va ridotta insieme ai costi fissi.