sabato, 21 aprile 2018
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Auguste Comte e la politica positivista

Positivista è chi è incline a pensare secondo massime utilitarie.
Tale atteggiamento rispecchia il mondo industriale e della tecnica, la società industriale è considerata dai filosofi positivisti moderna e razionale.
Come pensatori politici il loro compito fu quello di liberare tale società dai pregiudizi prescientifici.
La ragione positivistica è fondata sul fatto, sulla verifica, sull’ipotesi e sulla precisione.
Il positivismo politico offre due opposti modelli scientifici:
  1. modello organicista e socialista (ad esempio Auguste Comte);
  2. modello liberale (ad esempio Spencer).
Comte visse nel XIX° secolo, studiò alla Scuola Politecnica di Parigi.
Fu uno dei collaboratori di Saint-Simon.
Nel 1848 fondò la “Società Positivista”.
L’esigenza fondamentale di Comte è la fondazione di un atteggiamento che riproduce quello dello scienziato moderno, la ricerca è volta alla determinazione di leggi che regolino i fenomeni, sono escluse risoluzioni non verificabili.
Comte pretende di fondare la sociologia come scienza positiva, con proprie tecniche.
Il sociologo non può ricorrere a sperimentazioni artificiali ma può a suo modo sperimentare quando si verificano situazioni patologiche, come i periodi rivoluzionari.
Tali periodi consentono di cogliere la legge a cui sono sottoposti tali fenomeni.
Comte ha formulato la legge dei tre stadi: “le nostre conoscenze e concezioni passano successivamente attraverso tre stadi teorici” che corrispondono a tre metodi di spiegazione dei fenomeni:
  1. stadio teologico o fittizio: vuole risalire dai fenomeni verso agenti soprannaturali;
  2. stadio metafisico o astratto: sostituisce gli agenti soprannaturali con delle entità riguardanti veri esseri del mondo;
  3. stadio scientifico o positivo: si limita all’osservazione dei fenomeni e alla ricerca delle leggi che li regolano.
Il processo storico-sociologico è valutato in base alla legge dei tre stadi, così vi sono dei personaggi come Giulio Cesare o carlo magno che hanno accellerato l’evoluzione umana, altri come Napoleone l’hanno rallentata.
Ai tre stadi corrispondono tre modi di attività pratica:
  1. conquista;
  2. difesa;
  3. lavoro;
tre stadi dell’intelligenza:
  1. finzione;
  2. astrazione;
  3. dimostrazione;
tre età dell’umanità:
  1. infanzia: antichità;
  2. adolescenza: medioevo;
  3. maturità: età positiva.
I tre stadi applicati al mondo storico:
lo stadio teologico si triforca in:
  1. feticismo;
  2. politeismo;
  3. monoteismo.
lo stadio metafisico si divide in due fasi a seconda che:
  • la sua azione è modificatrice;
o
  • la sua azione tende al dominio.
Il feticismo è la prima fase dello sviluppo dell’umanità.
Consiste nel supporre che gli enti con cui abbiamo a che fare siano esseri viventi.
E’ una fase prelogica e preriflessiva, il sentire prevale sul pensare.
Al feticismo si deve l’istituzione della famiglia, il culto dei morti e i primi villaggi.
Al politeismo corrisponde il regime delle città-stato, teocratico, militare e le guerre di conquista.
Al monoteismo si passa grazie agli intellettuali, che unificano in uno le molte cause.
Si passa così allo stadio metafisico.
La principale epoca metafisica è il medioevo dove la metafisica prima tende a modificare il teologismo, poi la metafisica tende a dominare il teologismo.
L’equilibrio si rompe e si ha una ideologia negativa.
Il medioevo è un’età organica, la società è un tutto vivente, i singoli partecipano alla vita dell’insieme spontaneamente perchè riconoscono l’autorità religiosa.
La civiltà medioevale o costituzione cattolico-feudale ha due caratteristiche:
  1. separazione dei due poteri;
  2. natura difensiva dell’attività militare.
Nel XIV° secolo l’unità medievale entra in crisi e comincia la civiltà moderna, quella industriale.
Si tratta di un moto liberatore, gli individui sono dipendenti dal mondo industriale ma è una dipendenza diversa da quella schiavistica delle società militari.
Lo sviluppo industriale implica uno sviluppo tecnico e scientifico.
L’ideologia di tale moto progressivo liberatore è osteggiata da Comte perchè è una ideologia metafisica, incapace di costruire.
Rientrano nella metafisica secondo Comte la libertà da qualcosa, il governo ridotto alle sole funzioni di polizia e rispetto delle leggi, la sovranità popolare in termini assoluti (il popolo che si esprime su questioni di cui non è competente), l’economia politica che non ha una visione globale della società.
Il mondo di Comte non è liberale, democratico o comunista ma è un mondo organico che non esclude nulla.
Il nuovo ordine di Comte è il punto d’arrivo della crisi del mondo medievale, iniziata nel XIV° secolo, è la conclusione del moto progressivo liberatore, episodio ultimo la rivoluzione francese.
La rivoluzione francese è riuscita solo nella fase distruttiva ma ha fallito nella ricostruzione.
Il positivismo deve completare il processo che la rivoluzione francese non ha terminato.
Il nuovo ordine sarà senza re nè Dio, si fonderà su:
  1. sentimento sociale;
  2. ragione positiva;
  3. attività reale (produzione industriale organizzata).
Sarà la Repubblica Occidentale Carolingia, con un suo centro in Francia e unirà la Germania, la Gran Bretagna, l’Italia, la Spagna, la Grecia e la Polonia.
Gli Stati saranno unità minori, repubbliche da uno a tre milioni di abitanti con estensione pari alla Toscana, al Belgio o all’Olanda.
La Repubblica Occidentale Carolingia avrà una missione educatrice e civilizzatrice verso gli altri popoli.
Dal punto di vista sociale la divisione in classi persisterà, il diritto di proprietà rimarrà intatto, la famiglia sarà rafforzata, tutto però verrà moralizzato mediante l’educazione positivista e l’esercizio razionale del potere.
Comte individua tre poteri sociali (tre sono le parti della costituzione cerebrale):
  1. potere materiale: appartiene ai ricchi e ai grandi;
  2. potere intellettuale: appartiene ai filosofi e ai sacerdoti;
  3. potere morale: appartiene alle donne.
Questi poteri sociali corrispondono alla forza, alla ragione e all’affezione.
Il potere più importante di tutti è quello che corrisponde, nella visione di Comte, al sistema nervoso dell’organismo biologico, cioè il potere spirituale (o teorico), ne fanno parte gli uomini più eminenti, che dirigono la società e assegnano a ognuno il compito che più gli si adatta per il servizio dell’umanità.
A capo di tale classe intellettuale sacerdotale vi è il Gran Sacerdote dell’Umanità.
Al di sotto del potere spirituale sta il potere temporale (o politico) che appartiene ai patrizi: industriali, commercianti, banchieri e agricoltori (sistema nutritivo dell’organismo biologico).
Il potere temporale sarà esercitato dai banchieri, che costituiranno in ogni repubblica dei triumvirati, collegati all’agricoltura, al commercio e alla manifattura.
Ogni banchiere finanzierà le imprese che meritano assistenza.
Il potere morale fa si che la ragione funzioni perchè Comte ritiene che la ragione è debole se non è influenzata dagli affetti.
La donna promuove nell’uomo sentimenti altruistici e sociali.
Accanto alle donne c’è il proletariato al quale manca l’egoismo della classe media ma ha altre doti:
  • altruismo;
  • sentimento familiare;
  • socievolezza;
  • devozione.
I filosofi e i proletari costituiranno l’opinione pubblica.
I filosofi interpreteranno e dirigeranno le richieste del proletariato.
I proletari hanno anche delle relazioni con i banchieri: gli industriali incaricano i banchieri di pagare gli operai, si formano così dei legami del tipo un banchiere per 10.000 operai, che favoriranno l’appoggio proletario alla dittatura dei banchieri.
I proletari possono agire anche in modo violento ma non lo faranno perchè l’andamento del regime positivo è tale da non richiedere soluzioni violente.
L’età positiva, cioè l’affermarsi intellettuale, morale e politico, della ragione scientifica pone le due classi (patrizi e proletari) in una situazione di armonia.
Nella visione di Comte il proletariato ha il ruolo di formare il governo di transizione (dittatura progressiva), che deve segnare il passaggio allo stadio positivo dove i proletari cederanno il potere ai patrizi che daranno vita ad un mondo morale dominato dall’altruismo.