domenica, 25 febbraio 2018
Banner AIRC
Home / Pensiero Politico Contemporaneo / Ferdinand Lassalle e il socialismo di Stato

Ferdinand Lassalle e il socialismo di Stato

Tedesco, Ferdinand Lassalle visse tra la prima e la seconda metà del XIX° secolo, è il pensatore politico che meglio può definirsi socialista di Stato.
Secondo il socialismo di Stato: “spetta allo Stato promuovere un ordine sociale più giusto di quello risultante dalla libera concorrenza, deve intervenire nella vita economica e sociale, deve essere un istituto con fini morali ed educativi”.
Lassalle studiò filosofia a Breslavia e Berlino, conobbe Proudhon, Marx ed Engels con i quali ebbe dei rapporti difficili.
Nel 1848 venne arrestato per propaganda rivoluzionaria.
Solidarizzò con Bismarck, la cui politica antiliberale coincideva per certi aspetti con la concezione socialista di Lassalle.
Aveva grande fiducia nella capacità riformatrici dello Stato.
Secondo Lassalle gli operai sono il braccio del moto di liberazione del popolo tedesco e il ruolo decisivo spetta allo Stato, quindi non una frattura rivoluzionaria ma continuità.
Lo Stato deve fare proprie le cause dei lavoratori e a tale scopo deve essere adottato il suffragio universale diretto e formare cooperative finanziate dallo Stato in concorrenza con le imprese capitalistiche.
Lassalle fu avverso ai liberali perchè difendevano gli interessi borghesi, opposti a quelli degli operai.