sabato, 17 novembre 2018
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John Dewey: pianificazione e liberalismo

John Dewey visse tra la seconda metà del XIX° secolo e la prima metà del XX° secolo.
Secondo Dewey il liberalismo può essere realizzato solo in un regime economico pianificato e socialista.
L’intervento dello Stato deve essere esteso a tutto il sistema economico, per rimuovere gli ostacoli monopolistici che impediscono le libere iniziative economiche.
I fattori negativi della società capitalistica sono:
  • predominio del capitale finanziario e monopolistico;
  • leggi contro il monopolio non applicate;
  • manipolazione dell’opinione pubblica;
  • consumismo;
  • distribuzione irrazionale del reddito;
  • dominio di classe.
Le conseguenze culturali di tutto ciò sono gravi per tutti perchè il risultato è una cultura sterile.
Questo è il frutto di una gestione privata di una produzione collettiva perciò bisogna lasciare campo libero a una produzione collettiva organizzata.
Il liberalismo deve socializzare le forze di produzione per difendere le libertà individuali.
Dewey vuole un socialismo che realizzi uno sviluppo pianificato e ordinato per fini sociali e per realizzarlo pensa alla “Democrazia del possesso pubblico dei mezzi di produzione”.
Una società razionalmente organizzata sarà ricca, sovrabbondante di prodotti, grazie alla scienza e alla tecnica, con una cultura più sviluppata favorita dal superamento del bisogno economico immediato.

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