sabato, 21 aprile 2018
Banner AIRC
Home / Pensiero Politico Contemporaneo / Il Nazismo di Alfred Rosenberg

Il Nazismo di Alfred Rosenberg

Alfred Rosenberg visse nella prima metà del XX° secolo.
In “Mito del XX° secolo” (1930) possono essere dedotte le differenze tra fascismo e nazismo.
Il fascismo è visto come una restaurazione dell’autorità dello Stato, rispettoso degli istituti tradizionali come l’esercito.
Il nazismo sovrappose l’ideologia e il partito allo Stato.
L’ideologia nazista contrappone all’astrattezza dell’intelletto la concretezza della razza, al di sotto della realtà storica si svolge la “lotta delle razze” che rappresenta il principio per spiegare i fatti storici e una guida per l’azione.
Il popolo è espressione della razza e del sangue.
La razza sovrasta lo Stato, la religione e l’arte.
Secondo la visione nazista il positivo è rappresentato da tutto ciò che è ariano ed il negativo da ciò che non è ariano.
Rosenberg respinge il concetto di verità oggettiva, la sua verità è organica, collegata al processo vivente.
Un esempio di verità organica è il popolo unito dalla razza al cui servizio sono le particolari verità.
Il vero è ciò che serve a realizzare la verità organica, il popolo unito dalla razza, il mito.
Il mito di Rosenberg è il seguente: “nel Nord vi fu un continente ove visse una razza creatrice che produsse una grande cultura e inviò i suoi figli nel mondo come navigatori e guerrieri.
Tali migrazioni hanno colonizzato il mondo e sottomesso le altre razze, quindi ciò che di grande è stato prodotto dalle diverse civiltà è nordico e nordiche sono le grandi figure di tali civiltà.
Mescolandosi con le altre razze la razza nordica si è indebolita e si sono indebolite le sue qualità:
  • aristocrazie guerriere;
  • senso dell’onore;
  • libertà delle genti germaniche.
Le mescolanze generano gli inconvenienti e danno luogo alle innaturali uguaglianze della democrazia.
Così Paolo corrompe il cristianesimo di Gesù, universalizzandolo, estendendo la possibilità di salvezza anche agli ebrei”.
Rosenberg considera una falsificazione ebraica il cristianesimo come religione dell’umanità e considera Gesù ariano e non ebreo.
Quindi da una parte l’ariano portatore di verità e dall’altra l’ebreo falsficatore.
Alla menzogna ebraica corrisponde la democrazia fondata sull’inganno e sullo sfruttamento.
Alla democrazia non è adatto l’ariano che ha in se il senso dell’onore.
Dal punto di vista politico il partito nazista deve organizzarsi gerarchicamente come la Chiesa Cattolica e deve rigenerare il popolo che ha espresso il capo.
Il capo è il re primitivo che incarna la comunità, un uomo con valori superiori, al di sopra degli altri.
Spetta al capo dare vita a una comunità gerarchica, nazionale e socialista, essendo il socialismo inseparabile dal nazionalismo.
Tale comunità respingerà:
  • la democrazia falsa e plutocratica;
  • il marxismo;
  • ogni internazionalismo;
  • il cristianesimo perchè ebraico e non nazionale e razziale.
La pacificazione mondiale può essere raggiunta solo con il completo annientamento della democrazia, della politica che esclude la razza, dell’economia mondiale basata sul dominio finanziario che condurrà alla rovina gli Stati.
Infine lo Stato viene inteso come mezo per conservare il popolo così come l’arte, il diritto, la scienza e la Chiesa.