sabato, 17 novembre 2018
Banner AIRC
Home / Pensiero Politico Contemporaneo / La visione politica di Heinrich von Treitschke

La visione politica di Heinrich von Treitschke

Heinrich von Treitschke visse tra la prima e la seconda metà del XIX° secolo, è colui che indusse la Germania al culto della potenza.
E’ polemico con l’illuminismo e con l’economia di Adam Smith che vuole conciliare interesse individuale e collettivo, invece la vita economica dipende dalla forza e dall’organizzazione delle nazioni, un’economia patriottica.
All’individualismo contrappone gli Stati in competizione tra loro, in una situazione di guerra latente e ciò è un bene perchè le guerre eliminano gli egoismi.
Treitschke è contrario anche al principio di nazionalità, non è un principio fisso perchè gli Stati tendono ad espandersi.
Ritiene inoltre che gli Stati debbano sorvegliare i meccanismi economici ed interveire con forza quando tali meccanismi non coincidano con gli interessi politici dello Stato.
E’ favorevole al potenziamento doganale ed è contrario al capitale finanziario, secondo lui le borse dovrebbero essere trasformate in corporazioni sottoposte alla vigilanza di un funzionario dello Stato.
E’ favorevole alla borghesia industriale e culturale ma la borghesia non può governare, ciò spetta all’aristocrazia che possiede dei veri valori legati alla patria.
Considera l’aristocratico superiore al borghese e il contadino superiore all’operaio perchè il primo è legato alla terra e alle tradizioni mentre il secondo è un cittadino facile preda dei politici.
Treitschke è antisemita, considera gli ebrei estranei alla nazione a causa della loro razza, del loro istinto commerciale e finanziario internazionale.
Il rimedio è l’orgoglio nazionale, cioè il rifiuto di qualunque cosa sia estranea alla nazione.
La democrazia è considerata come tirannia della maggioranza.

2 commenti

  1. Pingback: vioglichfu.7m.pl

  2. Pingback: tadalafil tablets