giovedì, 19 luglio 2018
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La varietà dei modelli di organizzazione economica

Sulla varietà dei modelli di organizzazione economica si sono confrontati economisti e sociologi, i primi con le spiegazioni proposte dal neoistituzionalismo economico, i secondi con le spiegazioni proposte dalla nuova sociologia economica.
Il neoistituzionalismo economico considera il mercato, l’impresa, la collaborazione tra aziende come delle istituzioni economiche viste come reti di contratti tra soggetti volti a massimizzare il proprio interesse.
Secondo la microeconomia tradizionale i costi di transazione (riguardano lo scambio di beni e servizi) sono costanti riconducibili a determinanti tecnologiche (impresa concepita come entità produttiva i cui confini sono definiti dalla
tecnologia), secondo il neoistituzionalismo economico sono variabili in seguito a condizioni di incertezza e carenza di informazioni, che possono produrre comportamenti opportunistici.
Da qui nasce la necessità di stipulare contratti per ridurre i costi di transazione che si presentano nelle diverse situazioni di scambio economico.
La varietà dei modelli di organizzazione economica è riconducibile alla ricerca razionale di soluzioni efficienti per minimizzare i costi di transazione e non a determinanti tecnologiche.
Williamson sostiene che per comprendere i costi di transazione occorre riferirsi a:
a) Fattori ambientali: i caratteri del mercato (ad esempio l’incertezza, instabilità, ecc.);
b) Fattori umani: la razionalità limitata e l’opportunismo.
Quando si deve prendere una decisione non si possono conoscere tutte le alternative e tutte le conseguenze.
La razionalità è quindi limitata perché non mira a ottenere risultati ottimali ma soddisfacenti, basandosi su poche informazioni.
Quando tra i fattori ambientali cresce l’incertezza, cresceranno anche i vincoli derivanti dai fattori umani.
Si manifestano così dei costi di transazione determinati dalle difficoltà di eseguire un contratto per una specifica transazione.
In tale situazione, a parità di costi di produzione, si può far ricorso all’internalizzazione nell’impresa, come ad esempio il
coordinamento di una determinata attività per via gerarchica anziché delegare la produzione, produrre internamente all’impresa perché rivolgendosi al mercato i costi di transazione sarebbero più alti.
Williamson successivamente ha introdotto tra i fattori ambientali la specificità delle risorse, cioè il grado di specializzazione degli investimenti che caratterizzano una determinata transazione, ad esempio se un’azienda subfornitrice, per motivi di rapporti di lavoro con un’altra azienda, investe in un macchinario che non può essere riutilizzato per fornire beni ad altre imprese, la transazione sarà caratterizzata da una elevata specificità delle risorse.
Quanto più le risorse sono specializzate, tanto maggiori saranno i rischi di sfruttamento opportunistico più o meno reciproco, crescono quindi i costi di transazione.
Tra i fattori ambientali Williamson introduce anche la frequenza, cioè il ripetersi nel tempo delle transazioni che fa
crescere i rischi.
Secondo Williamson i meccanismi di governo per ridurre i costi di transazione selezionati in base alla specificità delle risorse e alla frequenza sono:
1) Scambio di mercato: la frequenza è occasionale o ricorrente e la specificità delle risorse è bassa (ad esempio l’acquisto occasionale di macchinari standardizzati o acquisto ricorrente di materiale di consumo standardizzato);
2) Scambio di mercato con assistenza di terze parti in qualità di arbitri (ad esempio liberi professionisti che seguono la costruzione di uno stabilimento o di una casa): la frequenza è occasionale, la specificità delle risorse è alta (ad esempio l’acquisto di macchinari speciali o la costruzione di un impianto);
3) Governo bilaterale: la frequenza è alta e la specificità delle risorse è alta (ad esempio rapporti di subfornitura per componenti di alta qualità). Compaiono strutture di governo complesse (relational contracting) cioè un governo bilaterale che si affida ad accordi di lunga durata (ad esempio joint venture, ecc.) per ridurre i costi di transazione;
4) Gerarchia: la frequenza è idiosincratica, si ripete a intervalli di tempo regolari, e la specificità delle risorse è molto alta, non destinabili ad altri utilizzi. Si utilizza la gerarchia per ridurre i costi di transazione.