giovedì, 19 luglio 2018
Banner AIRC
Home / Marketing / Le modalità di presentazione e di confezionamento di un prodotto

Le modalità di presentazione e di confezionamento di un prodotto

Le modalità di presentazione e di confezionamento di un prodotto sono collegate con la funzione di produzione, con la funzione finanziaria e con le attività di marketing.
Dal punto di vista produttivo, se un prodotto viene messo in vendita con una confezione attraente e fabbricato in piccole quantità, è più costoso di un prodotto messo in vendita con una confezione normale e fabbricato in grandi quantità.
Dal punto di vista finanziario, l’aumentare delle varietà di prodotti, in termini di dimensioni, colori, ecc., fa crescere i rischi, perchè se ad esempio per certi prodotti si usa una confezione natalizia, ciò significa che si avranno delle perdite a causa della mancata vendita dei prodotti con quella confezione entro il 26 dicembre.
Dal punto di vista del marketing, un’azienda che produce prodotti da vendere nei self-service, deve prestare attenzione alla confezione, per attrarre l’attenzione del consumatore.
Passando ai prodotti di marca, è necessario fare un pò di chiarezza dal punto di vista terminologico.
La marca in senso stretto si riferisce a un nome, un termine, un simbolo, un disegno che identifica beni o servizi di un venditore.
Il nome di marca si riferisce a parole, lettere, numeri che possono essere letti.
L’effige di marca è quella parte della marca che assume la forma di un simbolo, disegno o colore.
Il marchio è una marca legalmente tutelata, usata da un solo venditore e comprende parole, disegni, lettere o numeri.
Il proprietario della marca può essere un produttore o un distributore.
Le marche di produttori sono chiamate marche nazionali.
Le marche dei distributori sono chiamate marche private.
Una marca facilita l’identificazione dei prodotti da parte dei consumatori e costituisce un elemento di identificazione da parte dei venditori.
I principali compiti che spettano a chi tratta prodotti di marca sono:
  • promuovere la marca;
  • mantenere costante la qualità dei prodotti.
In generale la marca dovrebbe:
  • richiamare caratteristiche e benefici del prodotto;
  • essere facile da leggere e ricordare;
  • potersi distinguere facilmente;
  • essere adattabile a nuovi prodotti.
Quando le marche acquistano molta notorietà, il nome di marca comincia a essere usato dalle persone in sostituzione del nome de prodotto.
Ciò non è positivo per le imprese che per prevenire tale fenomeno ricorrono a diverse strategie:
  • usare il nome di marca insieme al nome dell’azienda (ad esempio Bel Paese Galbani);
  • usare il nome del prodotto insieme al nome dell’azienda (ad esempio Bitter San Pellegrino);
  • registrare il prodotto di marca.
Comunque le strategie e le politiche di marca variano in base al tipo di azienda, industriale, distributrice o multiprodotto.
Un’azienda industriale deve decidere se la marca va applicata a tutta o a una parte della sua produzione, ciò dipende dalle caratteristiche dimensionali e strutturali dell’azienda.
Di solito le grandi aziende applicano una marca a tutta la produzione (ad esempio Galbani e IBM).
Le piccole e medie aziende, o non applicano una marca alle loro produzioni, o vendono le loro produzioni sotto nomi di marca di altre imprese che si occupano della promozione e distribuzione.
Le motivazioni che inducono le aziende distributrici ad adottare propri prodotti di marca sono diverse:
  • miglior controllo sul mercato
  • profitti più elevati;
  • maggiore libertà nel fissare il prezzo di vendita.
Le aziende multiprodotto utilizzano quattro strategie:
  • usare la stessa marca per tutti i prodotti (ad esempio Kodak);
  • usare marche differenti per ogni prodotto (ad esempio Procter & Gamble con Ace, Dash, ecc.);
  • usare una marca diversa per ogni raggruppamento di prodotti (ad esempio Barilla utilizza la marca Mulino Bianco per le merendine e Pasta Barilla per la pasta);
  • usare insieme il nome dell’azienda e il nome di marca del prodotto (ad esempio Ferrero Nutella).
Molto importante per un’azienda è anche il confezionamento del prodotto, il packaging.
Il confezionamento riguarda tutte le attività di progettazione, di produzione, di design, dei contenitori usati per mettere in vendita il prodotto.
Il confezionamento deve soddisfare diverse esigenze:
  • salvaguardare il prodotto;
  • migliorare l’attività di marketing grazie all’impatto visivo;
  • far aumentare il profitto grazie a una confezione attraente.
I fattori di valorizzazione e affidabilità del prodotto sono:
  1. etichettatura;
  2. design;
  3. colore;
  4. qualità;
  5. affidabilità;
  6. garanzia;
  7. servizio assistenza.