sabato, 21 aprile 2018
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Vladimir Il’ič Ul’janov detto Lenin: il primato del politico

Lenin visse a cavallo del XIX° e XX° secolo.
Parte da una premessa fondamentale: “l’attualità della rivoluzione proletaria” ed è questa premessa che governa tutte le posizioni politiche e teoriche di Lenin, che sono posizioni dialettiche, cioè relative alle situazioni.
Attualità della rivoluzione significa che non bisogna attendere che le cose maturino, bisogna intervenire ed è ciò che Lenin fece anticipando i tempi con la “Rivoluzione di Ottobre”, non aspettò le tappe intermedie borghesi previste da Marx.
Bisognava intervenire con violenza per far fronte alla guerra civile e straniera, occorreva fare della “pura politica”.
Quando si parla di “primato del politico” si intende la politica come azione creatrice.
I punti essenziali del pensiero leninista sono:
  1. impossibilità di passare al socialismo senza rotture violente: in “Stato e Rivoluzione” Lenin ricorda che Engels ammette che si possa immaginare in Paesi a regime repubblicano uno sviluppo pacifico verso il socialismo ma solo immaginare;
  2. sfiducia nella capacità rivoluzionaria autonoma delle masse e necessità di educarle e guidarle politicamente: le masse tendono a rivendicazioni solo economiche perchè sono le vittime dell’ideologia borghese. In “Che fare” si legge che la coscienza politica di classe può essere portata solo dal partito;
  3. spregiudicatezza tattica contro la borghesia e lo zarismo: Lenin elenca delle astuzie del partito bolscevico tra cui alleanza operai contadini in funzione anti-borghese e anti-zarista, appoggiare la borghesia contro lo zarismo, lottare contro il partito contadino borghese;
  4. democrazia e dittatura: Lenin ritiene impossibile un pacifico passaggio dalla democrazia borghese al socialismo, è necessaria la fase intermedia dittatoriale. Il dominio di classe proletario sulla borghesia è domino ma con tecniche democratiche come la partecipazione dei cittadini a tutti gli aspetti della vita politica e sociale dello Stato, nella burocrazia, nell’amministrazione e nell’esercito;
  5. soviet e partito: il soviet è l’organo politico tipico della democrazia proletaria. I soviet possono essere sostituiti dal partito se la loro azione esce da determinati limiti entro cui la loro azione è necessaria;
  6. presa del potere: il potere deve essere preso approfittando del momento di debolezza dell’avversario, quindi prima prendere il potere e dopo stabilire lo scopo politico.
  7. rivoluzione russa e attuazione del socialismo: prima della rivoluzione Lenin pensa ad una alleanza del proletariato europeo con i popoli asiatici dove borghesia e popolo sono uniti. La rivoluzione russa sarà superata da una rivoluzione occidentale, una vera rivoluzione socialista senza accellerare i tempi.