giovedì, 19 luglio 2018
Banner AIRC
Home / Pensiero Politico Contemporaneo / L’Armonia di Charles Fourier

L’Armonia di Charles Fourier

Charles Fourier, francese, visse tra la seconda metà del XVIII° secolo e la prima metà del XIX° secolo.
Di famiglia ricca ma a causa di alcuni investimenti sbagliati perse molto denaro e fu costretto a lavorare come commesso viaggiatore e impiegato.
Durante i primi anni dell’800 cominciò ad interessarsi ai problemi sociali e piano piano intorno a lui si cominciò a formare una piccola scuola.
Fourier critica la società borghese e il capitalismo.
Il libero mercato non genera benesere, conduce a deformazioni morali e psicologiche, crea monopoli e miseria.
Fourier individua alcuni aspetti negativi della società capitalistica:
  1. anarchia produttiva;
  2. lavoro dei bambini;
  3. orari di lavoro troppo lunghi;
  4. salari bassi;
  5. schiavitù operaia.
Il mercato inoltre è falso: “il valore delle merci è determinato artificiosamente, dalla contrattazione tra venditore e compratore e da operazioni speculative”.
In politica il potere è asservito agli uomini d’affari, il liberalismo è incapace di affrontare i problemi sociali.
L’uomo di tale società è il risultato della divisione del lavoro che lo costringe a svilupare solo il lavoro e a mortificare istinti e passioni.
Secondo Fourier è necessario liberare le passioni e concentrarsi sulla produzione agricola.
L’umanità è concepita come un organismo individuale che deve percorrere 36 periodi e i primi periodi sono rappresentati dai Periodi Anteriori all’Industria:
  1. primitivo (eden);
  2. selvaggio;
Periodi dell’industria frazionata:
  1. patriarcato: piccola industria;
  2. barbarie: media industria;
  3. civiltà: grande industria;
Periodo dell’industria societaria vera:
  1. garantismo: semi-associazione;
  2. associazione: associazione semplice;
  3. armonismo: associazione composta.
Secondo Fourier la civiltà è divisa in quattro fasi:
  1. infanzia;
  2. adolescenza:
  3. virilità;
  4. vecchiaia.
Ai tempi di Fourier la civiltà attraversa la fase della virilità, caratterizzata dall’anarchia commerciale e l’autore ritiene che per arrivare all’abbondanza, ad un mondo armonico, occorre lasciare sviluppare la natura in tutte le sue potenzialità.
L’uomo sarà migliore solo se gli individui non saranno separati tra loro.
Anche la coppia amorosa sarà superata grazie alle relazioni più vaste.
I comportamenti illegittimi saranno quelli artificiali che sostituiscono gli istinti.
Gli altri comportamenti potranno svolgersi liberamente mediante opportune associazioni.
A questa armonia psicologica fa riscontro l’armonia sociale.
La società sarà organizzata secondo unità produttive di 1800 persone dette falangi.
Ognuno potrà lavorare in diversi settori, chiamati serie passionali perchè corrispondono a una passione dei lavoratori.
In una giornata lavorativa ogni lavoratore parteciperà al lavoro di diverse serie, mediante sedute di lavoro di due ore ognuna.
La sede del corpo sociale è il falansterio, un grande albergo comunitario.
Questa società è felice perchè il lavoro è piacevole per tutti, c’è abbondanza di prodotti ma non è egualitaria, vi sono tre classi:
  1. povera;
  2. media;
  3. ricca;
ma ognuno possiede delle azioni ed è comproprietario di tale società.
Il povero vota nei consigli e può diventare ricco perchè ha il necessario e può risparmiare.
Il necessario non è rappresentato dal minimo vitale ma è molto di più.
Ogni povero ha dei domestici perchè in Armonia non si servono le persone ma la falange e il lavoro domestico è esercitato in brevi sedute.
Anche le retribuzioni sono ineguali:
  • 5/12 al lavoro;
  • 4/12 al capitale;
  • 3/12 al talento.
Dal punto di vista politico la società immaginata da Fourier è decentrata, ogni serie può prendere delle decisioni.
E’ presente l’aeropago, un consiglio superiore dell’industria con voto consultivo.
Dalle civiltà a questo mondo di armonia si passa attraverso la fase del garantismo, dove la povertà sarà eliminata perchè tutti avranno il minimo.
Una delle istituzioni a cui Fourier pensa è rappresentata dalla cassa comunale (o locazioni fiscali): sono associazioni cooperativistiche cha danno lavoro ai poveri e aiuti al piccolo coltivatore.
Queste associazioni si pongono in concorrenza con le imprese private, producendo a prezzi più bassi perchè organizzate per scopi morali.
Secondo Fourier tali esempi avranno una forza persuasiva tale da far passare dal vecchio al nuovo mondo l’intera società.