mercoledì, 19 settembre 2018
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La comunicazione elettorale e il marketing politico elettorale

Durante il periodo elettorale l’interazione comunicativa tra sistema dei media, sistema politico e cittadini – elettori si rafforza.
Tale periodo è caratterizzato da tre elementi:
1.l’agonismo e la drammaticità;
2.l’analogia tra competizione elettorale e competizione economica;
3.misurabilità del potere di impatto del sistema dei media sul sistema politico.
Le attività comunicative del sistema politico e del sistema dei media producono la campagna elettorale.
La campagna elettorale deve essere considerata come un insieme che racchiude due categorie: la campagna elettorale dei soggetti politici e la campagna elettorale dei mezzi di comunicazione di massa.
1.La campagna elettorale dei soggetti politici: la comunicazione mira ad ottenere il voto dei cittadini, gli emittenti sono i soggetti politici, il destinatario è il corpo elettorale, il messaggio è persuasivo (attività di propaganda e pubblicità elettorale).
In generale i modelli di comunicazione si basano sugli schemi “noi contro loro” e “la conquista di tutti”.
Nel primo schema il soggetto politico si basa sui convincimenti del suo elettorato e utilizza i media per mantenere il suo elettorato e conquistare nuovi voti.
Nel secondo schema il soggetto politico utilizza tecniche di comunicazione mirate e i media per ottenere il voto di tutto l’elettorato.
Entrambi i modelli rientrano nel marketing politico/elettorale.
Il marketing elettorale utilizza gli stessi elementi del marketing mix classico:
– l’individuazione dei bisogni dei cittadini – elettori;
– la realizzazione di un prodotto elettorale in grado di soddisfare tali bisogni;
– la determinazione dei criteri per fissare il prezzo (quanto costerà al soggetto politico e alla collettività) del prodotto elettorale;
– la determinazione dei criteri per promuovere il prodotto elettorale;
– la determinazione dei criteri per distribuire il prodotto elettorale.
2.La campagna elettorale dei mezzi di comunicazione di massa: la comunicazione non mira a ottenere il voto dei cittadini ma a diffondere un messaggio che può essere persuasivo, critico o referenziale.
Gli emittenti sono i media e i destinatari i cittadini e i soggetti politici.
La campagna elettorale moderna è caratterizzata dalla commercializzazione dell’arena politica (la competizione elettorale ha assunto le fattezze di una competizione economica e i modelli di comunicazione si sono avvicinati alla comunicazione pubblicitaria), dalla mancanza di ideologie specifiche, dalla grande quantità di canali di comunicazione, dalla professionalizzazione delle attività di comunicazione e dal marketing elettorale, diverso dal marketing politico.
Il marketing politico riguarda l’impiego degli strumenti di marketing in politica quando le elezioni sono concluse e la competizione è indirizzata a rafforzare le posizioni.
Il marketing elettorale è l’impiego degli strumenti di marketing durante la campagna elettorale per far conoscere il candidato e il suo prodotto elettorale ai cittadini, per creare le differenze con i competitor e conquistare voti.
Durante la fase iniziale del marketing elettorale vengono svolte delle analisi del marcato elettorale ricorrendo ai sondaggi o ai focus group per conoscere le tendenze dell’opinione pubblica.
La parte più importante di una strategia di marketing è rappresentata dalla comunicazione e lo strumento maggiormente utilizzato è la pubblicità.
Maarek ha individuato tre categorie: le tecniche tradizionali (possono essere interattive, come ad esempio il porta a porta, i gazebo, ecc., e unidirezionali, come volantini, manifesti, ecc.), le tecniche audiovisive e le tecniche di marketing diretto (ad esempio il telemarketing e il mailing).
I personaggi occulti di una campagna elettorale sono i consulenti politici (spin doctors, media adviser e campaign manager) che allenano i candidati dal punto di vista comunicativo e li guidano per tutta la campagna.
Sono esperti assunti dai soggetti politici per fargli conquistare e mantenere voti, seggi e cariche.
Durante le attività di marketing occorre prestare molta attenzione alla costruzione dell’immagine.
Le attività di costruzione dell’immagine devono mirare a far prevalere l’immagine proiettata sull’immagine percepita quando quest’ultima è differente in senso negativo rispetto a quella proiettata.
L’immagine percepita è la rappresentazione mentale che l’elettore ha del candidato.
L’immagine proiettata è il profilo di un soggetto politico/candidato costruito e diffuso dai media che arriva intatto nella mente del cittadino – elettore.
Tale immagine è una risorsa strategica (l’immagine presenta il soggetto politico e la sua offerta) e di scambio (l’immagine deve rappresentare ciò che promette il soggetto politico in linea con quanto richiesto dall’elettorato).
La forma maggiormente diffusa di pubblicità elettorale è lo spot, nato in USA nel 1952 durante la campagna presidenziale di Eisenhower , il quale fece girare e diffondere quaranta filmati dal titolo “Eisenhower risponde all’America”, in cui i singoli cittadini sottoponevano al candidato Presidente delle domande sui problemi della Nazione.
Devlin ha diviso lo spot in sei tipi: lo spot mezzo busto dove parla sol il candidato, gli spot negativi dove il candidato parla contro i concorrenti, gli spot cinema – verità che rappresentano momenti della vita del candidato, lo spot documentario che racconta la vita del candidato, lo spot intervista alle persone dove gli intervistati sostengono il candidato, lo spot testimonial dove le celebrità o i personaggi pubblici sostengono il candidato.