martedì, 11 dicembre 2018
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Un po’ di economia……informale

L’economia informale è l’insieme delle attività di produzione e di distribuzione di beni e servizi che sfuggono in tutto o in parte alla contabilità nazionale.
L’economia informale può essere di tre tipi:
1) Economia criminale: la produzione avviene secondo modalità che violano la legge, i beni e servizi prodotti sono illegali e la produzione è orientata al mercato;
2 ) Economia nascosta/sommersa: la produzione avviene secondo modalità che violano in tutto o in parte la legge (ad esempio il lavoro non registrato, l’evasione fiscale, ecc.), i beni e i servizi prodotti sono leciti e la produzione è orientata al mercato. Nasce per le difficoltà del fordismo e per le difficoltà dei sistemi di protezione sociale pubblici e per il costo elevato dei servizi finali (ad esempio riparazione beni, manutenzione, ecc.) nei Paesi sviluppati;
3) Economia domestica/comunitaria: la produzione avviene secondo modalità che non violano la legge, i beni e servizi prodotti sono leciti e la produzione non è orientata al mercato ma all’autoconsumo familiare o al consumo di un gruppo sociale o di una comunità.
Nella diffusione dell’economia informale un ruolo cruciale è svolto dal contesto istituzionale che può riguardare:
a) Risorse cognitive: ove ci sono conoscenze legate a tradizioni artigianali e commerciali autoctone favorisce l’imprenditorialità che crea attività informali;
b) Risorse normative: se le strutture pubbliche di controllo non funzionano è più facile il manifestarsi di attività informali;
c) Relazioni fiduciarie: un elevato grado di fiducia può favorire l’emergere di attività informali;
d) Radicamento territoriale: è nel territorio che prendono forma quelle relazioni fiduciarie che possono favorire le attività informali.