sabato, 22 settembre 2018
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Il pensiero politico di Mao Tse-tung

Mao Tse-tung, chairman of the people?s republic of China on Feb. 21, 1952. (AP Photo)
Mao Tse-tung visse tra la fine del XIX° secolo e gran parte del XX° secolo.
Ripropone il tema democratico considerando la democrazia come governo dei poveri e degli incolti.
I suoi eroi sono i contadini e i popoli oppressi.
Per Mao il contadino ha capacità rivoluzionaria e un ruolo fondamentale, differentemente dal marxismo ove nel “Manifesto” si legge “idiotismo delle campagne”.
La rivoluzione maoista è essenzialmente una rivoluzione agraria.
Mao individua due qualità del popolo cinese, povero e bianco.
Il povero vuole cambiare la situazione e fare la rivoluzione.
Su un foglio bianco si possono scrivere le parole più belle e dipingere i quadri più belli.
Inoltre Mao insiste sul carattere democratico dell’esercito, politicamente educato e controllato.
E’ organizzato con uguali criteri, uguali trattamenti per soldati e ufficiali, con libertà di espressione dei soldati nelle riunioni, tutti possono controllare la contabilità-
La guerra rivoluzionaria comprende un atto democratico che è la riforma agraria, cioè l’esproprio della distribuzione della terra.
Per questo i soldati devono avere nozioni generali sulla distribuzione della terra.
Di spirito democratico è anche l’idea maoista dei “cento fiori da lasciar fiorire” e delle “cento scuole di pensiero da lasciar competere”.
Ciò significa che le verità non possono essere imposte e che i contrasti devono essere risolti attraverso la discussione e il confronto delle idee.
Sul piano della strategia internazionale la tesi di mao è terzomondista: “la lotta per il socialismo è la lotta dei popoli oppressi contro l’imperialismo con ricorso alle armi”.
La democrazia maoista si configura come centralismo democratico, il partito è la guida sicura del movimento.
Secondo Mao la democrazia è il miglior sistema di governo ma a determinate condizioni, mancando le quali è lecito intervenire dall’esterno, anche con la forza e anche per lungo tempo, per creare quelle condizioni necessarie per educare il popolo.

 

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