sabato, 17 novembre 2018
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Il cittadino elettore nella comunicazione politica

Il cittadino-elettore è il terzo soggetto della comunicazione politica, è il destinatario dei messaggi prodotti dal sistema politico e dal sistema dei media.
E’ anche emittente di messaggi che sono la reazione agli stimoli prodotti dal sistema dei media o dal sistema politico oppure prodotti direttamente dal cittadino, per influenzare il sistema politico o il sistema dei media.
In questo ambiente comunicativo il cittadino matura le convinzioni che guidano la sua azione politica.
Tale ambiente è costituito da tre fonti di comunicazione/influenza: mass-media, interazione sociale, soggetti politici.
Il comportamento politico di un individuo può essere considerato come un prodotto di una serie di influenze che derivano dal sistema politico, dal sistema dei media e dalla comunicazione interpersonale (interazione sociale).
Tali influenze sono filtrate dalle caratteristiche psicosociali del soggetto.
I mass-media Possono essere considerati come:
  • fonti di conoscenza politica: i media si possono configurare come promotori del processo di conoscenza politica (ad esempio quando un organo di informazione da notizia di un evento politico), integratori nel processo di conoscenza politica (ad esempio quando le informazioni diffuse dai media entrano in un discorso già avviato), fattori di potenziamento o distorsione nel processo di conoscenza politica (ad esempio i media possono rendere più attraente o coprire in modo ostile una campagna elettorale);
  • strumenti di persuasione: le variabili che possono aumentare la capacità persuasiva sono le variabili relative all’emittente e le variabili relative al messaggio. Le variabili relative all’emittente sono la credibilità e la capacità di attrazione. Le variabili relative al messaggio sono:
– la salienza:il grado di importanza che una notizia ha per un individuo. Per produrre salienza i media utilizzano le ricerche di mercato per scoprire i gusti del pubblico, rispondendo a tali gusti con un prodotto adatto o possono creare salienza con una copertura speciale di determinati eventi;
– l’ intensità: la copertura insistente di un evento in modo da indurre il pubblico a pensare che tale evento è importante, è l’effetto di agenda setting;
– la ripetizione: la ripetizione degli stessi messaggi porta alla familiarizzazione, precondizione della persuasione;
– la differenziazione: riguarda i contenuti e il confezionamento dell’informazione in modo da conquistare nicchie di
pubblico.
Tali variabili rappresentano la forza esterna del messaggio.
La forza interna del messaggio è formata invece da due variabili:
– unilateralità/bilateralità: un messaggio unilaterale si basa su argomentazioni a favore mentre un messaggio bilaterale esprime anche argomentazioni critiche e contrarie;
– ordine di presentazione: secondo la “legge della primacy” l’informazione presentata per prima ha un impatto maggiore sul ricevente, invece secondo la “legge della recency” è l’informazione presentata per ultima ad avere un maggior impatto sul ricevente;
  • fornitori di strumenti interpretativi della realtà politica (funzione di framing): il concetto di framing venne elaborato nel 1974 da Goffman nel libro “Frame Analysis”.
Secondo Pan e Kosicki il concetto di Framing può essere di natura sociologica (il framing è utilizzato come strumento narrativo dai media per incorniciare la realtà) o di natura psicologica (il framing è una funzione dell’elaborazione mentale dei materiali informativi ricevuti da un soggetto che interpreta e valuta).
Iyengar e Kinder hanno introdotto il concetto di priming: l’informazione in televisione, prestando attenzione a degli argomenti e ignorandone altri, influenza i criteri che le persone utilizzano per giudicare il sistema politico.
Secondo la “teoria del prospetto” il modo in cui i media prospettano le probabili soluzioni a un problema influenza la decisione del soggetto.

L’interazione sociale o comunicazione interpersonale si sviluppa su tre livelli d’influenza:

influenza tra due persone: l’influenza dell’opinion leader è più forte dell’influenza dei media quando c’è una discordanza sui contenuti presentati dalle due emittenti (media e opinion leader).
Quando non c’è discordanza le due emittenti sommano la loro influenza nel convincimento del soggetto ricevente (two step flow di Lazarsfeld);
influenza entro un gruppo: i flussi comunicativi sono influenzati dalle regole, gerarchie, coesione e organizzazione del gruppo.
La forza di influenza del gruppo aumenta con un alto grado di coesione ed omogeneità, mentre diminuisce quando c’è
poca coesione ed eterogeneità e ciò permette azioni di influenza da parte di altre fonti;
– influenza del clima d’opinione sull’individuo: il clima di opinione può influenzare le decisioni di un individuo.
Il clima di opinione nasce dalle interazioni nella vita quotidiana, dal contesto delle opinioni politiche che circolano sui media, dalle influenze interpersonali.
Per quanto riguarda la comunicazione interpersonale nelle campagne elettorali, è influente sia nelle campagne locali che in quelle nazionali.
In riferimento ai soggetti politici la loro comunicazione mira a far conoscere al cittadino la loro posizione, mobilitare i cittadini e convincere l’elettore.
Le variabili che possono accrescere la capacità di influenza sono la credibilità e la capacità di attrazione.
La comunicazione dei soggetti politici ha anche altre funzioni, informativa, formativa/educativa, di orientamento delle opinioni all’interno del partito politico.

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